3. Acceleratori
Acceleratori di particelle
Gli acceleratori di particelle sono simili a dei microscopi elettronici molto potenti. Essi usano delle differenze di potenziale molto elevate per accelerare le particelle verso alte energie cosicchè la loro lunghezza d'onda diventa piccolissima.
Negli anni '90 i fisici del CERN hanno utilizzato l'acceleratore di particelle chiamato LEP (Large Electron to Positron collider). In un microscopio elettronico i potenziali elettrici di accelerazione sono compresi fra i Kilovolts e i Megavolts. Al LEP, che è una macchina circolare, le particelle sono sottoposte ad un'accelerazione di alcuni Gigavolts ogni giro!
Il LEP era una gigantesca macchina sotterranea. La sua circonferenza era di 27 chilometri e accelerava elettroni e i loro fratelli positroni (le antiparticelle degli elettroni) facendoli scontrare frontalmente. Questa tecnica è un'alternativa di quella che consiste nell'illuminare con un fascio di particelle un oggetto fisso da studiare, cosa comunque che è stata fatta al CERN. L'uso dei 2 fasci collineari che si scontrano frontalmente, permette di sfruttare al massimo tutta l'energia disponibile e quindi di ottenere la "lunghezza d'onda" minore possibile. La risoluzione raggiunta al LEP era migliaia di volte minore del diametro di un protone.
Particle
Physics Education CD-ROM ©2001 CERN
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